Ah, quell'enigma è troppo classico! La Sfinge chiedeva: "Qual è l'essere che al mattino cammina con quattro piedi, al pomeriggio con due e alla sera con tre?" La risposta è l'essere umano, tipo così: quando siamo bebè, gattioniamo (quattro "piedi", considerando le mani), poi quando cresciamo camminiamo normalmente su due piedi, e quando diventiamo vecchi usiamo un bastone (che sarebbe il terzo "appoggio"). Ho sentito dire che era abbastanza comune che la Sfinge divorasse chi sbagliava, quindi era praticamente un test di vita o di morte sul serio.
Il significato dietro tutto questo è piuttosto profondo davvero. I greci stavano parlando delle diverse fasi della vita umana e di come cambiamo nel tempo. È quasi una meditazione sulla mortalità e l'invecchiamento, capisci? Quando Edipo riesce a risolvere l'enigma, non è solo perché è intelligente, ma perché capisce qualcosa di fondamentale sulla condizione umana. La Sfinge diventa così frustrata che finisce per uccidersi, o in altre versioni semplicemente scompare. Tipo, l'enigma rappresenta quel mistero dell'esistenza che portiamo con noi da sempre, e quando riesci a rispondere, in qualche modo trascendi quella sfida.
La cosa bella è che questo enigma ha ancora senso al giorno d'oggi. Stai iniziando la vita, passando per trasformazioni, e alla fine invecchierai e avrai bisogno di aiuto. È davvero molto poetico, molto diverso dagli enigmi casuali che vedi in giro su internet.