2 risposte

Se hai muffa ostinata e non vuoi usare la candeggina ogni due settimane, allora conviene. Il vapore a 100°C uccide effettivamente batteri e acari, e sulle piastrelle funziona bene per togliere lo sporco incrostato senza sfregare come un pazzo. L'unico contro è che consuma energia e occupa spazio, però se lo usi regolarmente nelle zone umide tipo bagno tipo il tuo, ti risparmia fatica e detergenti chimici. Direi che a 150-200 euro non è una spesa folle se lo ammortizzi in almeno due anni d'uso, ma se vai a risparmio totale, il mitico spazzolone con candeggina diluita fa comunque il suo.

Il vapore funziona davvero, ma dipende molto da come lo usi e da che tipo di sporco hai. Non è una magia che toglie tutto - se hai muffa profonda che ha mangiato la fughe, nemmeno il vapore la salva completamente. Però per la manutenzione quotidiana e per togliere batteri, sporco ostinato sulle piastrelle e quella patina appiccicosa che si forma in bagno, è decisamente efficace. Il calore uccide effettivamente la roba, non solo la sposta come un detergente normale.

A casa mia il discorso è stato questo: spendevo soldi in prodotti chimici ogni settimana e comunque la muffa tornava subito negli angoli. Dopo pochi mesi con il pulitore a vapore ho notato che rimane tutto pulito più a lungo, e almeno non mi tocca spruzzare candeggina tutti i giorni (che puzza e non mi piace). Il rovescio della medaglia è che il vapore bagna tutto - se non hai una buona ventilazione in bagno, paradossalmente crei più umidità e il problema peggiora. Inoltre quelli più economici hanno serbatoi piccolini e devi riempirli spesso.

Il consiglio? Prova un modello entry-level prima di spendere 200 euro. Molti rivenditori te lo lasciano provare qualche giorno, oppure guardati i modelli da 80-100 euro per capire se effettivamente lo useresti. Se il bagno tende all'umidità, assicurati che le fughe siano sigillate bene prima, altrimenti il vapore penetra e ti crea problemi più in là.

La tua risposta

Accediper rispondere.