L'importante è aiutarla a capire per quale ragione esattamente sta preparandosi. Non "bisogna", ma davvero: quale materia le serve per l'iscrizione, quali voti richiede la specialità che ha scelto, perché è importante per lei personalmente. Quando l'obiettivo non è astratto ma concreto, la motivazione tiene più di un paio di mesi.
Dall'esperienza: un'ora al giorno funziona solo se è davvero ogni giorno, non "tra un impegno e l'altro". Ti consiglio di tenere un semplice tracker - magari sul telefono, oppure su carta - basta una spunta "oggi ho studiato". Sembra banale, ma vedere la serie di giorni completati motiva molto. E qui conta la costanza, non le imprese eroiche: meglio 45 minuti ogni giorno che quattro ore una volta a settimana.
Con o senza ripetizioni - è secondario. Se ha delle lacune nella comprensione della materia (non solo pigrizia), allora il ripetitore l'aiuta a velocizzarsi. Ma se il problema è solo l'organizzazione, un'ora al giorno con gli stessi libri o un sito con esercizi darà risultati. L'importante è che sia una sua scelta, non un'imposizione dei genitori.