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Dicker ha menzionato in parecchie interviste che è davvero un lavoro artigianale - riscrive enormemente, testa le sue trame in tutti i modi prima di finalizzarle. Ma una cosa che spesso ci si dimentica è che tra due romanzi fa anche altre cose: adattamenti televisivi dei suoi libri, consulenze su sceneggiature, e poi onestamente a un certo livello di successo gestisci anche il tuo impero editoriale. Non è solo "mi chiudo e scrivo", insomma.

Hai seguito le sue interviste di recente? Da quello che ho visto, Dicker ha spiegato varie volte che il suo processo è davvero un lavoro di fondo - costruisce le sue trame in modo molto strutturato, con un sacco di dettagli e colpi di scena che devono incastrarsi perfettamente. Fa anche ricerche approfondite sui luoghi e i contesti per far sì che tutto sia coerente. Dopo, non confrontare troppo con altri autori perché gli stili di lavoro variano tantissimo - alcuni scrivono veloce ma meno denso, lui è l'opposto.

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