3 risposte

Io personalmente prendo quello della marca del supermercato quando è in offerta, perché il prezzo del burro italiano buono è diventato davvero assurdo ultimamente! Lurisia e Occelli sono ottimi ma costano un botto, e onestamente per molti usi (cucinare, fare dolci) il burro generico funziona benissimo. Se vuoi restare su marche italiane riconosciute senza spendere troppo, prova a controllare cosa hanno a prezzo ridotto nei vari punti vendita, perché variano parecchio da un posto all'altro.

Il burro italiano di qualità buona costa un casino, è vero, ma dipende da cosa cerchi. Lurisia e Occelli sono davvero cari, però se guardi i marchi come Occelli Gold o i burri da latte di affioramento, paghi il prezzo perché la differenza la senti davvero quando lo usi in cucina o lo mangi al naturale. Se invece fai dolci o lo usi per cucinare piatti normali, il margine tra uno buono e uno medio è meno evidente.

Quello che io faccio è prendere il burro italiano quando lo trovo in promozione, tipo il Carrefour Selection o i vari marchi della GDO che in realtà spesso vengono da caseifici decenti. Non è la stessa cosa di un Lurisia, ma è comunque burro italiano fatto bene a un prezzo che non fa male al portafoglio. Le alternative straniere tipo quello danese o olandese costano spesso similmente nel mio supermercato, quindi tanto vale rimanere nazionale se il prezzo è lo stesso.

Quello che sconsiglio è prendere le marche super economiche senza guardare l'origine, perchè lì è quasi burro artificiale. Controlla sempre la composizione e se è made in Italy. Nel mio supermercato hanno iniziato a fare offerte due-per-uno sul burro dopo il mese di luglio, quindi magari aspetta periodi così se vuoi le marche migliori senza spendere un patrimonio.

Il fatto è che il burro italiano rimane comunque più buono di quello estero, però i prezzi sono diventati folli. Quello che faccio io è controllare bene le offerte al Conad dove vado di solito, perché capita che il Lurisia scenda a prezzi ragionevoli. Quando non c'è sconto, prendo quello della linea del supermercato stesso - non è pessimo, fa il suo lavoro. La differenza la senti soprattutto se lo usi per pasta frolla o per bagnare il pane, meno se lo sciolti in cucina per cucinare normalmente.

Un'alternativa che mi piace è guardare le marche meno note ma italiane come Lurisia Centanni (costa un po' meno della versione normale) o vedere se il tuo supermercato ha etichette locali da zone lattiere. A volte il burro di piccoli caseifici costa anche meno dei big name. Se sei disposta a cambiare completamente approccio, il burro francese tipo Échiré o Normandie costa pure un botto, quindi tanto vale restare italiano.

Onestamente il compromesso migliore secondo me è prendersi il burro italiano decente quando è in offerta e fare scorta, piuttosto che pagare il prezzo pieno. Così non devo sceglierne uno peggiore e non mi lamento tutti i giorni della spesa.

La tua risposta

Accediper rispondere.