Punta direttamente sulle certificazioni internazionali che garantiscono il rispetto ambientale lungo tutta la filiera, non solo sulla materia prima. GOTS per la lana biologica è il standard più affidabile, ma anche OEKO-TEX e EU Ecolabel ti danno garanzie concrete sulle tinture e i processi. Come detto già dai precedenti, il greenwashing è dilagante in questo settore, quindi meglio basarsi su etichette verificabili che su slogan marketing.
In Italia trovi alcuni piccoli produttori che lavorano bene. Marche come Lana Grossa hanno linee bio abbastanza trasparenti, e poi ci sono tessitori più piccoli che vendono online e specificano davvero dove viene fatto tutto. Prova a cercarne tramite i siti di e-commerce di filati italiani o contatta direttamente alcuni lanifici che offrono tracciabilità completa. Costa più dei filati convenzionali, ma almeno sai dove vanno i tuoi soldi.
Per quanto riguarda riciclata vs biologica, dipende molto da cosa puoi permetterti e da quanto peso dai ai dettagli. La rigenerata riusa materiale che altrimenti andrebbe al macero, il che è interessante dal punto di vista circolare, però la biologica vergine resta comunque la scelta più pulita se coltivata secondo standard seri. La cosa più importante è evitare quella roba che dice eco ma usa tinture tossiche - controlla sempre la composizione chimiche dei processi, non fermarti solo al "biologico" sulla confezione.