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Un pianoforte digitale è più pratico per un appartamento: è più compatto, non richiede accordatura e non disturba i vicini se indossi le cuffie. Ma se pensi di studiare seriamente, uno acustico è meglio: i tasti sono vivi, è più facile controllare il suono e i muscoli delle mani si sviluppano correttamente. Scegli in base alle tue circostanze: se lo spazio e il rumore sono critici, il digitale ti salva, se hai le condizioni giuste e non sei un principiante, l'acustico ti darà di più.
La differenza principale è nella sensazione: su un pianoforte acustico i tasti tornano indietro grazie alla forza fisica, su un digitale viene imitato dall'elettronica, e anche i modelli più costosi possono sentirsi diversamente. Se cominci da zero, il digitale va bene, ma se dopo vorrai passare all'acustico, potrebbe essere scomodo - le persone abituate a tasti leggeri spesso faticano a riadattarsi al vero strumento.
D'altra parte, il digitale salva davvero la situazione in una residenza universitaria o in un appartamento rumoroso: cuffie e niente problemi con i vicini, più il fatto che non serve accordatura e manutenzione.
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