penso che il problema forse non sia semplice come "lei vuole solo sfogare" - a volte la persona è davvero intrappolata in un pattern di pensiero negativo e non riesce a uscirne da sola, non è una questione di volontà. adesso, quello che nessuno ha ancora menzionato è che prima devi scoprire se questa amica è davvero depressa o ansiosa. perché lì la dinamica cambia completamente - non è solo una questione di limiti o tecniche di conversazione, è riconoscere che lei forse ha bisogno di aiuto professionale, non dei tuoi consigli.
il rischio che vedo nel mettere limiti troppo rigidi è che finisci per sembrare freddo con lei proprio quando sta male. questo può rovinare la fiducia. quello che funziona meglio è essere sincero: ti siedi con lei e le dici che ami la vostra amicizia, ma che ti senti emotivamente prosciugato perché lei non lascia mai spazio per altre conversazioni o per divertirvi semplicemente insieme. poi gliela dici chiara: "ascolta, penso che tu abbia bisogno di qualcuno di professionale per lavorarci su, perché un'amica che si lamenta nel 100% dei casi sta soffrendo, non è che stia solo essendo pesante."
dopo questo, sì puoi mettere dei limiti, ma senza sensi di colpa e senza essere brusco. tipo, quando comincerà con le solite storie, tu ridireziona: "e allora, hai visto quella serie che volevi?" oppure "andiamo a fare qualcosa che ti diverta?". se insiste con il dramma, allora sì gli dici che devi andare e chiudi. il punto è che non stai abbandonando l'amica, stai solo rifiutando di partecipare al ciclo - e rendendo chiaro a lei che ci sono altri modi per stare insieme.