Quello che descrivi sembra timidezza normale per quell'età, specialmente quando tutto è nuovo. Ma c'è un dettaglio importante: se sta osservando da lontano senza provare ad avvicinarsi, probabilmente ha bisogno di una spinta. Non si tratta di forzarlo, ma di dargli strumenti e fiducia. Parla con l'insegnante perché lo integri in attività di gruppo dove non deve "prendere l'iniziativa" da solo - tipo giochi guidati dove tutti partecipano insieme. Così interagirà senza la pressione di cercarsi amici.
A casa, potete praticare situazioni sociali senza che sia ovvio che state "praticando". Per esempio, invita un altro bambino della sua classe per un pomeriggio breve (un'ora al massimo, non tutto il giorno), in un ambiente dove c'è qualcosa da fare: giocare in giardino, fare qualcosa con la plastilina, guardare un film. Così non devono "conversare" forzatamente. E qui viene il trucco che pochi menzionano: **dagli un "ruolo" nell'attività**. Tipo, se stanno costruendo un forte con i cuscini, lui è il "costruttore capo" e l'altro bambino è il suo "assistente". Questo gli dà sicurezza perché ha uno scopo e una posizione, non solo "giocare insieme senza sapere cosa fare."
Normalizza anche il fatto che non tutti i bambini giocano allo stesso modo né allo stesso ritmo. Se tuo figlio preferisce attività più tranquille mentre altri corrono come pazzi, va bene. Ma sì, aiutalo a trovare almeno un altro bambino con interessi simili. A volte l'amicizia nasce quando due timidi si incontrano 😊 e smettono di sentirsi così soli.