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La cosa più importante è non spremere i brufoli perché è quello che lascia le cicatrici, meglio usa prodotti con acido salicilico o perossido di benzoile e se hai già segni profondi consulta un dermatologo perché ci sono trattamenti come il laser o i microneedling che funzionano abbastanza bene.
Evitare di spremere è ovviamente fondamentale, ma dipende molto da a che punto sei. Se i brufoli sono ancora attivi (rossi, infiammati), i prodotti topici con acido salicilico o perossido di benzoilo aiutano a controllare l'infiammazione prima che si trasformino in cicatrici. Però, una volta che hai già macchie di acne, quei prodotti da farmacia non faranno gran che perché il segno è già lì. A quel punto devi essere realista: se sono segni superficiali tipo discromia (quelle macchioline rosse o scure), il tempo e la protezione solare aiutano parecchio, ma le cicatrici vere (quelle che sembrano buchetti) richiedono trattamenti più forti.
Quello che molti non mencionano è che anche prima di arrivare dal dermatologo, ci sono opzioni intermedie che funzionano decentemente. L'esfoliazione delicata e regolare con acidi (tipo AHA o niacinamide) può migliorare l'aspetto di cicatrici superficiali in alcuni mesi. Se la cicatrice è profonda o ti infastidisce davvero, allora sì, hai bisogno di uno specialista che valuti se ti conviene la microdermoabrasione, i trattamenti laser o persino iniezioni, ma quella è una cosa da discussione dal dermatologo perché dipende dal tipo di pelle e da quanto è marcata la cicatrice.
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