Non fare affidamento solo sui feedback del tuo gruppo di scrittura - le persone sono naturalmente gentili, soprattutto in contesti di gruppo dove tutti sono investiti nell'essere supportivi. Quello che conta di più è se i lettori al di fuori di quel cerchio sono attratti da *elementi specifici* della tua scrittura, non solo se dicono che è buona.
Ecco qualcosa che non ho visto menzionato: traccia quali frasi o passaggi suscitano le reazioni più forti tra lettori diversi, poi analizza cosa hanno in comune. Se tre persone non correlate evidenziano tutti lo stesso paragrafo per la stessa ragione (l'umorismo, il ritmo, il modo in cui hai descritto qualcosa), quello è stile vero e proprio che emerge. Se il feedback è disperso - uno ama il tuo dialogo, un altro dice che è goffo, un terzo non lo menziona - probabilmente stai ancora trovando la tua voce. Lo stile vero si manifesta come uno schema, non un incidente.
Inoltre, leggi le tue cose vecchie dal primo anno e confrontale con adesso. Non per giudicarle, ma per individuare cosa è genuinamente cambiato rispetto a ciò che è sempre stato lì. Se noti che hai smesso di fare qualcosa perché hai realizzato che non funzionava, o hai iniziato a fare qualcosa deliberatamente perché serve la tua voce - quello è sviluppo, non comfort. Il comfort sembra invisibile. Lo stile vero sembra intenzionale quando lo guardi indietro.