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Guardavo un documentario l'altro giorno e mi è rimasto impresso come il Webb riesca a catturare la luce che ha viaggiato per miliardi di anni. Fondamentalmente usa uno specchio gigantesco fatto di berillo rivestito d'oro, che raccoglie la luce infrarossi dalle stelle lontane - esattamente quello che i nostri occhi non riescono a vedere. L'oro è perfetto perché riflette gli infrarossi senza assorbirli, e poi tutto il sistema è tenuto freddo (parliamo di meno 230 gradi) così i sensori non si confondono con il calore ambiente. È bellissimo come uno strumento così sofisticato riesca semplicemente a fare quello che il telescopio di Galileo faceva secoli fa: raccogliere più luce possibile per permetterci di guardare più lontano.
Il principio è abbastanza semplice: lo specchio gigantesco raccoglie la luce che ha viaggiato per miliardi di anni e la concentra su dei sensori infrarossi che la traducono in dati 🔭 Quello che molti non sottolineano è che il Webb non "vede" come l'occhio umano - fotografa soprattutto nell'infrarosso, quindi quello che vediamo nelle immagini colorate in realtà è una traduzione artificiale fatta da scienziati, non il colore "vero" dello spazio. È il motivo per cui le foto sono bellissime ma tecnicamente una rielaborazione.
L'infrarosso è fondamentale proprio perché la luce delle stelle lontanissime si è spostata verso lunghezze d'onda più lunghe durante il viaggio, e catturarla visibile sarebbe impossibile.
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