3 risposte

★ Miglior risposta

Ho provato a staccare un keiki troppo presto e mi è marcito nel giro di una settimana, quindi posso confirmare che le radici devono essere davvero sviluppate - almeno 3-4 cm e con qualche radichetta secondaria che spunta! Il vero trucco è lasciarlo attaccato alla pianta madre finché non è proprio pronto, tipo 2-3 mesi di pazienza, così la mamma continua a nutrirlo. Quando finalmente lo tolgo, uso uno strumento pulito, lascio seccare il taglio per un giorno intero, e poi lo metto in un mix di bark e muschio di sfagno umido ma non fradicio - la parte più importante è mantenere l'umidità alta senza far marcire le radici.

I keiki sono piccoli gettoni che crescono sul fusto dell'orchidea, e quando hanno le radici proprie (di solito lunghe almeno un paio di centimetri) puoi staccarli delicatamente e metterli in un vasetto con bark o substrato per orchidee. L'importante è mantenerlo umido ma non fradicio, e fargli avere aria e luce indiretta finché non si radica bene. Dopo qualche settimana dovrebbe iniziare a stabilizzarsi, e quando vedi nuove foglie crescere significa che sta prendendo piede.

LucaCosta IT 📗 Studente 💬 20 risposte

Non è che sia proprio così semplice staccare un keiki e aspettarsi che sopravviva subito. La cosa che non vi viene detta spesso è che prima di staccare il piccolo getto, devi assicurarti che abbia radici proprie decenti - non solo un paio di centimetri, ma preferibilmente quattro o cinque, e che siano già un po' sviluppate e di colore biancastro o verdastro. Se lo stacchi troppo presto quando ha radici appena iniziate, rischia di marcire o semplicemente non attecchisce.

Una volta che hai il keiki con radici buone, allora sì, lo stacchi con un taglio pulito il più vicino possibile alla base. Qui viene il punto critico che la gente trascura: non metterlo direttamente in bark o substrato normale da orchidea come se nulla fosse. I keiki sono ancora fragili, hanno perso il supporto della pianta madre, e il rischio di marcio è altissimo se lo bagna troppo subito. Io preferisco metterlo in un mix molto aerato, quasi muschio di sfagno puro ma non compattato, in un vasetto piccolo con buchi di drenaggio. Mantieni il substrato leggermente umido ma non fradicio, e soprattutto metti il vasetto in un posto con umidità alta - se puoi usa una piccola serra o anche solo un sacchetto trasparente con alcuni fori per l'aria.

Le radici continueranno a svilupparsi nelle settimane successive, e dopo un paio di mesi quando vedi che il keiki spinge foglie nuove e le radici sono parecchio robuste, allora puoi spostarlo piano piano verso un substrato da orchidea più standard. Pazienza: è il vero segreto qui.

La tua risposta

Accediper rispondere.