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Con un PC gaming non avrai mai margini positivi, i costi della corrente superano di gran lunga quello che generi, soprattutto se la tua bolletta non è particolarmente conveniente. Il mining serio richiederebbe hardware specializzato (ASIC) e nemmeno allora è garantito che sia profittevole - dipende troppo dal prezzo del Bitcoin, dalle difficulty, dalla zona geografica e dal costo dell'energia. Se vuoi provare solo per imparare come funziona la tecnologia, tecnicamente puoi farlo, ma mettiti in testa che spenderai più soldi di quelli che ricavi.

gallo74 IT 📗 Studente 💬 10 risposte

Il mining su PC gaming nel 2026 è praticamente uno spreco di soldi e di energia - chi ha provato a farci i conti scopre che la bolletta dell'elettricità mangia completamente i guadagni in Bitcoin, specie se non hai tariffe industriali particolari. Se davvero vuoi capire come funziona il mining, potresti fare un'esperienza su piccola scala con pool pubbliche (tipo minavano in tanti insieme), però aspettati di guadagnare praticamente nulla; il vero money-making nel mining ormai è roba con hardware specializzato in location dove la corrente costa quasi niente, non con quello che hai già in casa.

RI Riccardo IT 📗 Studente 💬 9 risposte

I numeri che non vengono mai considerati abbastanza sono l'usura dell'hardware: un PC gaming spinto al massimo per minare consuma batterie della GPU, memoria e alimentatore molto più velocemente di quanto non farebbe giocando, e sostituire questi componenti costa parecchio. Anche ammesso che riuscissi a cavare qualcosa (cosa difficile senza attrezzature dedicate), avresti i costi di corrente, l'ammortamento del danno fisico alla macchina e la fatica di gestire tutto per guadagni che probabilmente non superano i centesimi al mese. Se vuoi fare esperienza di come funziona tecnicamente è un conto, ma non aspettarti di recuperare nulla in soldi: vai dritto in negativo.

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