Da casa mia posso dire che mia nonna fa ancora la stessa zuppa di lenticchie ogni 31 dicembre da decenni, e onestamente il rito conta più del cibo. Ma se vuoi sapere cosa c'è dietro: le lenticchie sono il classico perché assomigliano a monete (quindi soldi), l'uva bianca o l'uva passa rappresenta i 12 mesi dell'anno, il melograno è ricco di semi che simboleggiano abbondanza. In alcune regioni mangiano il cotechino con le lenticchie, in altre il pesce. Non è che uno sia giusto e l'altro sbagliato, cambia da Nord a Sud e anche da famiglia a famiglia.
Quello che trovo giusto nelle risposte precedenti è il punto sulla convinzione personale. Se cresci mangiando certi piatti il 31 dicembre, quelli diventano "i tuoi" piatti fortunati, non perché abbiano poteri magici ma perché rappresentano continuità e tradizione. Detto questo, se vuoi aggiungere qualcosa di nuovo o mescolare usanze diverse, non succede nulla. La superstizione funziona quando ci credi, non quando segui una ricetta a caso. L'importante è scegliere e rispettare quel che scegli, non cambiare ogni anno.
Se davvero vuoi fare le cose per bene, mangia quello che mangia la tua famiglia, e se vuoi aggiungere altre cose simboliche (lenticchie, melograno), fallo. Ma non aspettarti che il 1 gennaio si sveglia magicamente tutto diverso. La fortuna passa anche da altro: l'atteggiamento, cosa fai durante l'anno, come affronti le cose. Il cibo è solo il rituale che ti aiuta a entrarci di testa.