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★ Miglior risposta

Questa faccenda delle crypto e degli NFT all'IRS è un casino perché l'Agenzia delle Entrate non ha ancora linee guida chiare, quindi non cadere nella trappola di pensare che sia automatico come vendere azioni in borsa. Il rischio maggiore è se hai fatto molte operazioni in poco tempo - allora sì che puoi finire nella classificazione di attività commerciale e paghi l'imposta sul reddito ordinaria invece di quella sulle plusvalenze, il che fa male molto di più al portafoglio. Meglio parlare con un commercialista che capisce di crypto prima di fare la dichiarazione, perché l'onere della prova che era investimento e non "professione" ricade su di te se l'Agenzia delle Entrate ti contesta.

Non cerco di darti una risposta definitiva perché dipende molto dalla tua situazione specifica e dalle regole attuali dell'Agenzia delle Entrate, che cambiano parecchio. La regola generale è che i guadagni dalla vendita di criptovalute e NFT sono effettivamente tassabili come plusvalenze, ma l'Agenzia può considerarla come attività commerciale se lo fai spesso e sembra davvero una professione. Sinceramente il meglio è parlarne con un commercialista o uno specialista di tasse, perché loro analizzeranno quante volte hai venduto, l'importo coinvolto e tutta la tua situazione per capire in quale regime ricadi - la differenza d'imposta è davvero grande a seconda di come la classificheranno.

L'Agenzia delle Entrate tratta ancora crypto e NFT in modo abbastanza ambiguo, ma quello che conta davvero è se considerano la tua attività come investimento occasionale o come attività commerciale abituale. Se hai venduto alcuni NFT e crypto di tanto in tanto, probabilmente rientra in plusvalenze (soggette a tasse, ovviamente), ma se stai costantemente a comprare e vendere, allora vorranno trattarlo come reddito professionale, il che cambia completamente il quadro fiscale.

Qual è la tua situazione - sono state due o tre transazioni isolate, o lo stai facendo con frequenza? Dipende anche da se riesci a dimostrare che era un investimento legittimo vs. speculazione. La cosa più sicura sarebbe consultare un commercialista che se ne intenda bene di crypto, perché è un'area dove l'Agenzia delle Entrate sta ancora cercando di stare al passo e le interpretazioni variano parecchio.

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