Il vero problema non è il VAR in sé, ma come lo sta usando la Premier League. Hanno ampliato quello che può essere revisionato ben oltre gli "errori chiari e ovvi" - adesso stanno esaminando i falli di mano fotogramma per fotogramma, dibattendo contatti appena visibili, e il regolamento stesso è vago abbastanza da giustificare quasi qualsiasi decisione. Non è correggere errori, è solo sostituire il giudizio di una persona con quello di una commissione.
Quello che uccide il ritmo della partita è l'incertezza. I tifosi non sanno se un gol verrà convalidato o annullato dopo tre minuti di silenzio. I giocatori non riescono a festeggiare come si deve. La tecnologia potrebbe funzionare se la limitassero a decisioni veramente obiettive - la palla ha superato completamente la linea, il giocatore era in posizione di fuorigioco - e lasciassero le cose soggettive (falli, falli di mano con contatto minimo) all'arbitro in campo. Altri campionati hanno trovato protocolli più stretti. La Premier League continua solo a allargare lo scope.