Multa per autovelox: posso contestarla se il cartello non era visibile?

ST Stella IT 📗 Studente 👁 27 ⚑ Segnala Diritto Automobilistico

Mi hanno beccato con l'autovelox sulla statale tra Como e Lecco a fine settembre, facevo tipo 62 km/h in zona 50. Il problema è che il cartello di limite di velocità era coperto da rami di alberi e dalla pioggia non si vedeva bene. Posso fare ricorso oppure devo pagare i 173 euro?

6 risposte

La visibilità del cartello è effettivamente un elemento importante per la contestazione, ma devi sapere che non è automatico vincere il ricorso solo per questo. La legge prevede che il limite di velocità deve essere chiaramente segnalato, e se il cartello era davvero coperto da rami o reso illeggibile dalla pioggia, hai buone possibilità di fare ricorso. Però il carico della prova ricade su di te: dovrai dimostrare che in quel momento e in quelle condizioni il cartello non era visibile. Foto del luogo, testimoni, o anche solo una relazione dettagliata di come stavano le cose a fine settembre potrebbe aiutare.

Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla notifica della multa, rivolto al prefetto oppure al giudice di pace (dipende dall'importo e dalle leggi locali della tua provincia). Conviene farsi aiutare da un avvocato specializzato in diritto della strada o almeno consultare uno per capire qual è il percorso giusto nel tuo caso specifico, perché le procedure variano. 173 euro non sono pochi, e se hai motivi seri per contestare, vale la pena provarci invece di pagare subito.

Il punto debole della tua posizione è che 62 in una 50 è comunque una violazione vera, anche se non grave. Se il cartello davvero non si vedeva, il ricorso potrebbe portare all'annullamento della multa, ma non è garantito: i giudici valutano caso per caso. Se invece il cartello era semplicemente difficile da leggere ma tecnicamente presente, il ricorso è più rischioso.

Il ricorso funziona se riesci a provare che il cartello era effettivamente illeggibile nel momento in cui sei passato. Non basta dire "pioggia e rami", devi documentare tutto: foto del cartello coperto dal fitto dei rami (meglio se le fai subito, torna sul posto), testimoni se possibile, e soprattutto una perizia tecnica. Questo è il punto chiave: una perizia (che costa tipo 300-500 euro) è quello che fa la differenza davanti al giudice. Senza prove concrete la difesa "non si vedeva" regge poco.

Quello che dovresti fare è presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica della multa all'ufficio di polizia locale o al prefetto. Nel ricorso allega le foto, descrivi le condizioni meteo di fine settembre e la situazione del cartello. Se il sindaco del comune non ha mantenuto la segnaletica in buone condizioni è un problema loro, non tuo, ma devi provarlo.

Onestamente, con 62 in zona 50 sei stato beccato con le mani nel sacco. Il margine di tolleranza su questi strumenti c'è sempre (tipo 5 km/h), ma tu sei sopra. Non dire che non vedevi il limite per cercare di scaricarti: la corte ascolta solo se hai davvero prove che il cartello era nascosto, non solo "scarsamente visibile". Se le prove ci sono, il ricorso vale la pena. Altrimenti accettalo e la prossima volta tieni il piede più leggero.

Una volta tornando da un viaggio verso il Trentino mi hanno fermato perché non vedevo bene un limite di velocità appena dopo una curva con vegetazione fitta, e lì ho capito quanto sia delicata questa storia. Nel tuo caso specifico la situazione potrebbe avere un fondamento, ma non perché semplicemente il cartello era coperto - come dicono gli altri, non è automatico. Quello che conta davvero è che tu riesca a provarlo con elementi concreti, non solo dal racconto tuo oggi.

Il punto critico è documentare lo stato effettivo del cartello nel momento in cui hai superato l'autovelox. Se torni in zona e fotografichi il cartello ancora parzialmente oscurato dai rami (o anche solo la posizione della vegetazione), quella è una prova. La pioggia da sola non regge molto, perché il giudice penserà "ma se pioveva, potrebbe aver piovuto mentre transitavi, potrebbe no", mentre i rami che coprono fisicamente il segnale è diverso. Raccoglia foto, eventualmente parla con qualcuno del posto che confermi che il cartello è storicamente in quella condizione, e soprattutto guarda se hai video dalla dash cam della tua auto quel giorno - quello sarebbe oro colato.

Per il ricorso stesso, serve che lo presenti entro 60 giorni dalla notifica della multa, e se non l'hai già fatto ti conviene muoverti. Menziona espressamente la scarsa leggibilità dovuta agli ostacoli fisici, poi vedrai come va. Il legale che tratta questi ricorsi localmente potrebbe dirti in due minuti se secondo lui hai margini concreti.

Il punto è che 62 in una 50 non è così tanto sopra il limite, ma comunque è infrazione. La visibilità del cartello per contestare davvero devi dimostrarla con qualcosa di concreto, non solo la tua versione dei fatti. Le foto prese dopo non valgono molto perché potrebbero essere state scattate in condizioni diverse. Però c'è una cosa che nessuno menziona: controlla se quel tratto aveva segnalazione di dissuasore ottico (le strisce bianche sul manto stradale che rallentano visivamente). Se il cartello era coperto E non c'era nemmeno quello, è un punto forte per il ricorso. Inoltre, verifica se quel cartello era stato segnalato prima come danneggiato o occultato al comune o alla provincia - alle volte questi dati ci sono.

Per il ricorso vero e proprio, documenta tutto adesso: torna lì se possibile quando splende il sole e quando piove, fotografa il cartello dallo stesso punto da cui lo vedevi tu in auto, chiedi al comune una perizia sulla visibilità senza metterti di mezzo (loro sono obbligati a fare certe verifiche). Se trovi testimoni che facevano quel percorso frequentemente meglio ancora. E una dritta pratica: chiedi copia della foto-multa all'ufficio verbali - se la foto del tuo numero di targa è sfocata o poco chiara, già quello è motivo di annullamento per vizio formale.

Però sii realista: se stavi davvero facendo 62 e non 50, il ricorso per visibilità è uphill. Funziona meglio se sei stato beccato per esempio a 51 o 52 e il cartello davvero non si vedeva.

Tecnicamente hai una possibilità, ma è più complicata di quanto pensi. La segnaletica illeggibile può essere motivo di ricorso, però devi arrivare in tribunale con prove concrete: foto del cartello coperto dai rami nello stesso momento, testimoni, magari anche una perizia tecnica che dimostri l'effettiva impossibilità di vederlo da quella distanza. Se torni sul posto oggi e scatti una foto, quella non vale molto perché le condizioni potrebbero essere completamente diverse da fine settembre.

Il consiglio è di mandare il ricorso amministrativo allegando quello che hai, anche se è poco. Nel peggio dei casi paghi comunque, ma almeno tenti. Se invece decidi di andare in giudizio, devi essere preparato a spendere soldi per una eventuale consulenza tecnica, e a quel punto dipende se ritieni valga la pena per 173 euro.

Foto fatte il giorno stesso o poco dopo sono fondamentali, ma sinceramente la cosa più importante è che tu vada a vedere se il cartello è ancora nello stesso stato, perché se nel frattempo lo hanno ripulito e sistemato, diventa molto più difficile provare che era illeggibile quando sei passato tu. Portati uno smartphone e documenta tutto quello che vedi, magari anche con la data visibile.

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