Non è che Plutone "ha smesso di essere" un pianeta esattamente, ma gli astronomi nel 2006 hanno deciso di cambiare le regole del gioco. Il problema è che quando hanno scoperto altri oggetti simili a Plutone che galleggiavano nello spazio esterno, si sono resi conto che avevano bisogno di una definizione più ristretta per non finire con 50 "pianeti" diversi.
La nuova definizione dice che un pianeta deve orbitare intorno al sole, essere abbastanza grande perché la sua stessa gravità lo renda sferico, e soprattutto: deve aver "ripulito" la sua orbita, cioè non ci devono essere altri oggetti della stessa dimensione che orbitano lì intorno. Plutone soddisfa i primi due requisiti ma fallisce il terzo perché condivide il suo spazio orbitale con un sacco di detriti ghiacciati. Per questo adesso è un "pianeta nano" invece di un vero pianeta.
A tuo figlio puoi spiegargliela così: immagina che a scuola decidano che per essere considerato parte di un certo gruppo devi soddisfare tre requisiti, e risulta che Plutone ne ha sempre soddisfatti solo due. Non è che Plutone sia cambiato, è cambiata la definizione di ciò che conta come pianeta.