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la pressione nel sistema è la cosa principale da controllare, non il materiale del radiatore. se gli sbalzi sono davvero forti, allora anche il bimetallo prima o poi si stanca, quindi ha senso installare una valvola di riduzione della pressione all'ingresso della casa - liscia i salti di pressione e allunga la vita a qualsiasi radiatore. ho visto questa soluzione dai miei vicini in campagna - hanno smesso di preoccuparsi dei colpi d'ariete dopo l'installazione, anche se i radiatori rimasti sono normali.
I radiatori bimetallici sono più affidabili in caso di picchi di pressione - sono costruiti in modo che il corpo in alluminio sia protetto da un nucleo d'acciaio, che sostiene il carico principale. I radiatori in alluminio sono più vulnerabili da questo punto di vista: l'alluminio è più morbido e può deformarsi o creparsi in caso di variazioni brusche di pressione, soprattutto nei sistemi vecchi con pressione instabile. Quindi se in casa ci sono spesso colpi d'ariete, i bimetallici sono considerati preferibili.
Avete un manometro nel vostro impianto di riscaldamento? Perché la teoria è una cosa, ma nella pratica tutto dipende da quali esattamente siano gli sbalzi di pressione. Sì, i radiatori bimetallici davvero reggono meglio - il tubo d'acciaio all'interno assorbe i colpi, l'alluminio funge semplicemente da rivestimento. Ma ecco quel che nessuno ha menzionato: anche i radiatori bimetallici soffrono con sbalzi costanti, se in casa la pressione in rete è instabile - cominciano a perdere proprio nei punti di saldatura, perché i metalli si dilatano diversamente col riscaldamento. I radiatori in alluminio in questo senso sono più semplici - o si rompono subito e basta, oppure funzionano tranquillamente, ma la probabilità di perdite alle giunzioni è più alta.
Hai un manometro nel tuo impianto di riscaldamento? Perché la teoria è una cosa, ma in pratica tutto dipende da quali scatti di pressione effettivi si verificano. Sì, i radiatori bimetallici davvero reggono meglio - il tubo d'acciaio dentro assorbe i colpi, l'alluminio funge solo da rivestimento. Ma ecco quello che nessuno ha menzionato: anche i radiatori bimetallici soffrono con scatti di pressione costanti, se in casa la pressione in rete è instabile - cominciano a perdere proprio nei punti di saldatura, perché i metalli si dilatano diversamente quando si riscaldano. I radiatori in alluminio da questo punto di vista sono più semplici - o si spaccano subito e basta, oppure vivono tranquilli, ma la probabilità di perdite lungo le giunture è più alta.
La differenza principale è che i radiatori bimetallici resistono ai picchi di pressione il doppio meglio - gli alluminiosi sono solitamente progettati per 16 atm, mentre quelli bimetallici reggono tranquillamente 20-25 atm. Quando nel sistema ci sono fluttuazioni brusche (e succede soprattutto nei condomini con riscaldamento centralizzato), l'alluminio può semplicemente creparsi, perché è più fragile quando sottoposto a carichi puntuali. Il nucleo in acciaio nei radiatori bimetallici assorbe questi picchi, distribuendo la pressione in modo più uniforme.
Ma ecco il problema - se i picchi sono davvero selvaggi, superiori a 25 atm, allora anche un radiatore bimetallico potrebbe non resistere. In quel caso serve un sistema di protezione: un gruppo di sicurezza con un vaso di espansione e una valvola di scarico. Se la pressione è normale (nella maggior parte delle case private è 1,5-2 atm, nei condomini raramente supera 3-4), allora anche un alluminio se la cava tranquillamente. Semplicemente il bimetallico è una polizza assicurativa, soprattutto se l'impianto è vecchio e inaffidabile.
Non affidatevi solo alle caratteristiche dei radiatori se nel vostro impianto accadono regolarmente forti oscillazioni di pressione - è un segno di problemi con l'attrezzatura (vaso di espansione, riduttore di pressione), non con i radiatori stessi. I bimetallici sono davvero più resistenti rispetto agli alluminio grazie al nucleo in acciaio, però c'è un dettaglio: con frequenti oscillazioni estreme il contatto tra alluminio e acciaio può staccarsi, e allora il radiatore perde efficienza anche se non perde acqua. Se le oscillazioni rientrano nella norma per il riscaldamento centralizzato, gli alluminio di solito bastano; se invece vanno oltre i limiti, prima sistemate l'impianto, poi scegliete i radiatori.
Un aspetto importante che spesso viene trascurato: i radiatori bimetallici non temono la pressione in sé, ma la corrosione che ne consegue. Il nucleo in acciaio all'interno arrugginisce a contatto con l'acqua, e questo alla fine può causare una perdita, anche se la pressione è normale. Quelli in alluminio non hanno questo problema, però sono più sensibili alla composizione chimica del fluido termovettore. Quindi la scelta tra loro dipende piuttosto da che tipo di acqua hai nel tuo impianto e da quanto spesso vi fanno la pulizia.
I salti di pressione sono solo metà del problema, l'importante è controllare la qualità dell'acqua nel tuo impianto. Se l'acqua è sporca o contiene impurità, anche il bimetallo può deluderti a causa della corrosione interna. Prima di scegliere il radiatore, conviene mettere un filtro di depurazione fine all'ingresso della casa - questo proteggerà qualsiasi apparecchio molto meglio del suo materiale. Dopo questo, gli allumini possono durare quanto i bimetallici e vi costeranno meno.
Prima di scegliere tra loro, la cosa più importante è controllare la documentazione del vostro impianto di riscaldamento - quale pressione nominale sopporta. Questo è più importante delle caratteristiche del radiatore stesso. A casa mia è successo una volta uno sbalzo - i vicini al piano di sopra hanno riempito il radiatore e si sono dimenticati di chiuderlo, la pressione è salita di colpo. Il radiatore in alluminio in cucina si è coperto di micro-crepe, almeno non ha perso acqua, ma ha iniziato lentamente a seccarsi. Ho dovuto cambiarlo.
I radiatori bimetallici sono davvero più resistenti in questo senso - l'asta d'acciaio dentro regge il carico, l'alluminio funge da conduttore di calore. Ma ecco cosa è importante: la qualità del bimetallo varia molto, i radiatori cinesi economici potrebbero rivelarsi non migliori di quelli in alluminio. E i radiatori in alluminio in generale reagiscono male agli sbalzi improvvisi, col tempo perdono tenuta più velocemente.
Se a casa vostra l'impianto è vecchio e la pressione instabile (e succede spesso nei palazzi), meglio comunque il bimetallo - pagate un po' più della differenza, ma avrete più tranquillità. Potete anche chiedere al venditore un certificato con indicata la pressione di esercizio del modello specifico - non fidarvi dei numeri generalizzati.
Il nucleo in acciaio nei radiatori bimetallici resiste davvero meglio ai colpi d'ariete, ma c'è un però - se l'acqua è di scarsa qualità (sporca, con particelle), proprio nei canali stretti dell'acciaio può formarsi ruggine e intasamento, mentre gli alluminio da questo punto di vista sono più resistenti. Quindi l'affidabilità del bimetallo in caso di sbalzi di pressione perde di significato se l'impianto si intasa da dentro.
Ecco cosa è importante capire: i bimetallici sono davvero più affidabili in caso di colpi di pressione, ma i loro stretti canali di acciaio all'interno si intasano spesso con il fango e la ruggine dei vecchi impianti di riscaldamento - allora il radiatore smette completamente di scaldare, anche se strutturalmente è più robusto. Gli alluminio da questo punto di vista sono più "indulgenti", perché gestiscono meglio lo sporco nel fluido termovettore. Quindi prima di installare bimetallici ha senso lavare l'impianto e controllare in che condizioni si trova.
Non è del tutto corretto con le cifre - le atmosfere esatte dipendono dal modello specifico e dal produttore, quindi è meglio orientarsi sul libretto tecnico del radiatore, non sui valori medi. L'idea di fondo è giusta: i bimetallici effettivamente tollerano meglio i picchi di pressione grazie allo "scheletro interno" in acciaio, che mantiene la forma durante i salti di pressione, mentre gli alluminio sono più sensibili ai colpi d'ariete e nel tempo si deformano a causa loro.
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