Chi ti ha detto che gli anni '60 non hanno valore? Dipende tutto da come è costruita la tua cascina. Se ha muri in laterizio massello (quelli spessi, non cemento), struttura portante in legno o muratura, e quelle caratteristiche mantovane tipo i portici o le aperture generose verso la corte, quella è roba da preservare. Gli anni '60 non sono il Quattrocento, certo, ma se la cascina è ben fatta quella struttura originale è quello che la rende stabile e affascinante. Quello che non puoi fare è abbattere i muri portanti, anche quelli che ti sembrano "ingombranti" - serve un progettista che ti legga la struttura prima di qualsiasi demolizione interna.
Dove invece hai parecchia libertà è negli impianti: puoi fare passare tubazioni moderne, condizionamento, riscaldamento a pavimento, tutto quello che vuoi, basta che non butti giù le pareti principali. Per i comfort moderni il trucco è nasconderli. Invece di radiatori a vista, sistema il riscaldamento sottopavimento. Gli infissi originali hanno un fascino tremendo ma isolano male, quindi puoi sostituirli con repliche realizzate bene (in legno, stesse proporzioni) che performano benissimo. Per gli spazi interni: se la sala grande ha ancora la volta in legno o quella volta in laterizio, quella la mantieni. Se invece è stata già "toccata" negli anni, hai più libertà di intervento.
Il consiglio vero è investire in una diagnosi strutturale seria prima di fare qualsiasi lavoro. Chiedi a un ingegnere di guardarla, magari uno specializzato in restauro (anche se non farai restauro vero e proprio). Costa poco e ti risparmia errori costosi. Poi, che te ne importa di quello che dice la teoria - la tua cascina ha una sua storia specifica, e quella è quello che vale la pena mantenere.