2 risposte

La cosa più importante è stabilire una routine chiara sin dal primo giorno. I figli hanno bisogno di sapere quando sei davvero disponibile e quando no - magari dalle 9 alle 12 sei in call e non si disturba, poi c'è una pausa pranzo dove sei tutto loro. Comunica anche con il tuo capo o i colleghi che durante certi orari potresti avere interruzioni; la gente è più comprensiva di quanto pensi, specialmente se sei trasparente da subito.

Prepara attività che reggono da sole, tipo progetti scolastici, disegni, costruzioni con i Lego, letture. Non devono essere noiose ma neanche richiedere supervisione costante. Se hanno compiti, magari li fai prima della tua giornata lavorativa o durante la pausa. E onestamente, non devi essere perfetto - qualche volta rispondono una call con tuo figlio che grida dietro, capita, va bene così.

La sera dedica tempo solo a loro senza il portatile acceso, anche solo un'ora. Secondo me è più importante che la giornata sia equilibrata piuttosto che cercare di mantenere una separazione totale che non esiste. E se possibile, coinvolgi pure il loro altro genitore o parenti per turnare nei giorni più pesanti - non devi farcela da solo.

Quello che mi ha salvato è coinvolgere i figli nelle attività mentre lavoro - tipo dargli compiti creativi o progetti che richiedono concentrazione, così non interrompono continuamente e tu riesci a stare presente mentalmente durante le riunioni importanti.

La tua risposta

Accediper rispondere.