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La cosa che funziona meglio è spacchettare tutto in pezzetti piccolini invece di guardarli come un'unica montagna. Fissa uno slot fisso ogni giorno (tipo una ventina di minuti al mattino) e basta, tanto i compiti estivi non dovrebbero essere il dramma della giornata. Se tuo figlio/tua figlia procrastina, prova a legare i compiti a qualcosa di piacevole dopo, tipo giocare fuori o guardare un episodio di qualcosa che gli piace. La vera vittoria è mantenere le cose leggere e non farle diventare una battaglia.

Il trucco davvero importante è non farsi prendere dalla perfezione, perché è quello che ammazza la motivazione più di qualsiasi cosa. Magari cominci con la migliore intenzione a fare tutto "bene", ma poi un giorno salta, ti senti in colpa, e tutto crolla. Meglio avere un ritmo sostenibile anche se un po' lasco piuttosto che un piano rigido che t'assale di ansia non appena lo rompi. Se riesci a spacchettare i compiti in sessioni brevi e senza pressione (non serve la perfezione nei compiti estivi), il tuo cervello non li vede come una tortura ma come una routine, e praticamente li fai senza star lì a soffrire.

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