In realtà dipende parecchio da dove abiti e dal contesto specifico della scuola. Non è che sia un fenomeno uniforme in tutta Italia - in alcune zone, specie al Sud e nei comuni più piccoli, la comunione rimane ancora molto diffusa e quasi una norma sociale. In altre aree, soprattutto nelle città del Nord e in ambienti più secolarizzati, il numero di ragazzi che la fanno è effettivamente calato rispetto a una generazione fa.
Quello che è cambiato principalmente è che oggi non c'è più quella pressione sociale automatica di prima. Una volta partecipavi perché "si fa così", tutti i tuoi compagni la facevano, e il rifiuto era quasi impensabile. Adesso i genitori hanno meno vincoli culturali e religiosi, e decidono con più libertà se farla fare ai figli o meno. Inoltre, le famiglie non credenti o con una fede più tiepida si sentono meno obbligate a seguire la tradizione solo per non stare fuori dal gruppo.
Se nella classe di tuo figlio quasi nessuno l'ha fatta, probabilmente vi trovate in una zona dove questa dinamica di secolarizzazione è più avanzata. Non significa che sia un problema - è solo che la società italiana sta diventando più plurale dal punto di vista religioso e culturale. Prima la religiosità era più omogenea, oggi no.