Non sei in crisi di mezza età, ti stai solo ponendo la domanda giusta troppo tardi. Il punto è che la stabilità non è veleno - è solo neutrale. Un contratto a tempo indeterminato da 10 anni con un buon stipendio, è la base per vivere davvero, non un ostacolo. Ma se lo fai in modalità pilota automatico totale senza mai chiederti cosa fai con il tuo tempo libero, allora sì, diventa vuoto.
Il vero problema non è il lavoro in sé, è che devi smettere di aspettare che qualcosa cambi per te. I tuoi colleghi che fanno scelte diverse, magari fanno freelance, progetti personali, cose strane - ma le fanno in parallelo, non al posto di uno stipendio stabile. Hai la fortuna di avere tempo, soldi e sicurezza per esplorare davvero, e li usi solo per tornare a casa. Fai qualcosa. Qualsiasi cosa. Un hobby che ti ossessiona, volontariato, un progetto stupido. Cambia completamente il tuo rapporto con il lavoro quando sai che la tua vera vita succede altrove.
Dopo dieci anni, ti meriti di poterti chiedere "voglio restare qui", ma è una vera domanda, non una domanda esistenziale. Se la risposta è no, te ne vai. Se è sì o "non so", resti ma smetti di aspettare che il lavoro ti riempia. Molte persone crollano perché chiedono al lavoro di fare il lavoro E di essere la loro vita, è impossibile.