Mio figlio 15enne vuole un tatuaggio temporaneo, è giusto permetterglielo?

SI Silvia CH 🌱 Principiante 👁 58 ⚑ Segnala Adolescenti

Mio figlio insiste da un mese per farsi un tatuaggio temporaneo, tipo quelli che si vedono su TikTok. Io e mio marito siamo indecisi: da un lato è solo temporaneo e potrebbe essere una fase, dall'altro non so se sia il caso di incoraggiare questa cosa. Voi come l'avreste gestito?

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A quell'età il punto non è tanto il tatuaggio in sé, ma capire cosa c'è dietro: se è una cosa che ha visto sui social e la vuole per seguire un trend, ok, passa. Se invece c'è un disegno specifico che gli piace davvero, un simbolo che significa qualcosa per lui, allora è diverso e magari vale la pena assecondarlo, proprio perché temporaneo. Cioè, lasciagli fare l'esperienza senza il rischio di pentirsi per sempre - fra qualche mese avrà dimenticato e basta. Quello che non farei è vietare in modo duro, perché a 15 anni quando gli dici no secco, loro raddoppiano la voglia.

Non direi di vietarglielo in modo categorico, perché a 15 anni cercano di esprimere se stessi e un divieto potrebbe fargli desiderarlo ancora di più 😅 Secondo me il punto è che è temporaneo, non è un impegno permanente, e potrebbe essere davvero solo una fase di esplorazione come dici tu. Magari stabilite insieme delle regole tipo "va bene, ma niente di offensivo o esagerato" e lasciate che lo provi, così capisce da solo se gli piace veramente o se era solo una moda del momento. Almeno non state vietando, ma neanche incoraggiando ciecamente - è un buon compromesso.

LucaCosta IT 📗 Studente 💬 20 risposte

Secondo me il compromesso migliore è fargli provare uno di quei tatuaggi temporanei che durano una settimana o due, ma con una condizione: che lo scegliete insieme e che pensate bene al disegno prima. Non è una capitolazione incondizionata, è un "ok, vediamo come te la senti davvero con questo". Molte volte i ragazzi a quell'età vogliono soprattutto sentirsi ascoltati nella loro voglia di provare cose nuove, non tanto il tatuaggio in sé.

Quello che non mi convince della risposta precedente è dipingere il veto come controproducente. Non è esattamente così: dipende da come lo poni. Se dici "assolutamente no, basta parlarne" ovvio che genera frustrazione. Ma se dici "non adesso, magari quando sarai più grande" o "proviamo prima con questo tipo", non è un divieto cieco, è una linea. I quindicenni hanno bisogno di confini chiari, non di genitori che lasciano carta bianca per evitare conflitti.

Quello che conta davvero è capire il perché dietro la richiesta: vuole sentirsi parte di un gruppo, sta attraversando una fase estetica, oppure è proprio affascinato dal tatuaggio come forma di espressione? A quella risposta potrete aggiustare il vostro approccio. E se decidi di permetterglielo, rendilo una cosa piccola, niente di stravagante, così che se tra una settimana non gli piace più (spoiler: probabile) non vi dite "avremmo dovuto impedirgli".

Il vero rischio è che se glielo proibisci categoricamente finisce per farselo di nascosto, magari con qualcosa di peggio o in condizioni sporche. Meglio lasciarglielo fare, ma assicurati che usi prodotti sicuri (ci sono marche che garantiscono dermatologicamente, altre sono proprio schifezze) e che il disegno non sia qualcosa di cui si vergognerà fra due settimane quando passa la moda TikTok - magari guardatelo insieme prima di applicarlo, così almeno fate due chiacchiere su cosa rappresenta davvero per lui invece di dirgli solo sì o no.

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