La Phalaenopsis ha bisogno di uno shock termico per fiorire, e probabilmente è questo che le manca. Queste orchidee in natura fioriscono dopo un periodo di freddo (più o meno 10-15 gradi di notte per qualche settimana), che le spinge a produrre i fiori. Se la tieni in camera da letto a temperatura costante e tiepida, il segnale per fiorire non arriva mai. Prova a metterla in un posto più fresco durante l'autunno-inverno, magari vicino a una finestra dove sente il cambio di temperatura tra giorno e notte. Anche solo qualche grado di differenza può fare la differenza.
L'altra cosa che conta parecchio è la luce. "Vicino alla finestra" in camera da letto non è detto che basti, dipende da quanto sole arriva davvero. Le Phalaenopsis amano la luce diffusa e luminosa, magari dalle 12 alle 16 ore al giorno. Se la finestra guarda nord o riceve ombre la maggior parte del tempo, l'orchidea non accumula abbastanza energia per i boccioli. Prova a spostarla in un posto più luminoso, anche se non diretto al sole cocente (quello le brucia).
Infine, controlla che non sia rimasta nello stesso substrato tutto questo tempo. Se il bark o il terriccio per orchidee si degrada dopo un anno, le radici faticano, e una pianta stressata non fiorisce. Cambia il substrato ogni 1-2 anni circa. E anche: le Phalaenopsis gradiscono un pochino di concime, soprattutto con una formula ricca di fosforo quando arriva il periodo giusto per la fioritura. L'acqua demineralizzata è giusta, ma senza nutrimenti la pianta non ha le risorse per fare i fiori.