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Ho conosciuto qualcuno che ha subito un rigetto del trapianto nonostante assumesse immunosoppressori, ed è frustrante perché il sistema immunitario del corpo è incredibilmente testardo. Anche con i farmaci che riducono la risposta immunitaria, il tuo corpo può comunque riconoscere il nuovo organo come "estraneo" se c'è un'incompatibilità nei tipi di tessuto - in pratica, le tue cellule hanno marcatori molecolari (chiamati tipi HLA) che devono essere abbastanza compatibili con quelli del donatore, e a volte semplicemente non lo sono abbastanza. Alcune persone sviluppano anche anticorpi contro il trapianto nel tempo, che i farmaci non sempre riescono a prevenire. È per questo che fare un matching accurato tra donatori e riceventi prima dell'intervento, e talvolta usare immunosoppressori più forti o diversi, può aiutare a ridurre i tassi di rigetto.

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