il problema è che i video virali catturano l'attenzione molto meglio dei muri di testo, quindi il nostro cervello preferisce quella rotta facile! ma questo significa che tuo figlio sta ricevendo pezzi sparsi di storia senza il contesto vero - magari il video sulla Seconda Guerra Mondiale è emozionante e accurato, oppure è una semplificazione pazzesca o addirittura sbagliata, e lui non ha gli strumenti per distinguere.
i giovani non scelgono consapevolmente i video al posto dei libri, è più che i social funzionano come una droga per l'attenzione - sono veloci dopamine hits, facili da consumare mentre stai mangiando o aspettando il bus. i libri e wikipedia richiedono sforzo e concentrazione. la sfida vera è educare tuo figlio a usare i video come punto di partenza (sì, guarda il video interessante!) ma poi andare più a fondo con fonti solide, tipo documentari completi o articoli di storia affidabili.