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L'acqua in piscina appare blu perché la profondità assorbe più luce rossa e lascia passare quella blu, mentre nel bicchiere c'è così poca quantità che la luce l'attraversa senza che succeda questo! È come la differenza tra guardare l'oceano e guardare una gocciolina, la scala cambia tutto.

Fondamentalmente quello che sta succedendo è che ti serve una certa quantità d'acqua perché l'effetto si noti. L'acqua assorbe la luce, ma solo quando c'è una profondità sufficiente. In un bicchierino, la luce passa senza problemi perché la distanza è molto corta. In piscina, quando guardi verso il basso, la luce deve percorrere metri d'acqua prima di rimbalzare sul fondo e risalire, e in quel percorso si perde molta energia.

Quello che alcuni dicono sull'assorbimento della luce rossa è tecnicamente corretto, ma te lo spiego in un modo che abbia più senso: l'acqua assorbe soprattutto i colori rossi e arancioni per primi, così dopo aver attraversato diversi metri, quei colori semplicemente scompaiono e quello che vedi è quello che rimane, che è fondamentalmente blu e verde. Ecco perché quando immergi una mano in piscina la vedi di un colore diverso da quando la guardi da sopra, perché stai vedendo la luce che rimbalza sulla tua mano da angoli diversi.

Se riempissi una vasca piuttosto profonda o un recipiente grande, inizieresti a notare una leggera tinta bluastra anche lì. L'effetto diventa più pronunciato man mano che c'è più acqua nel percorso della luce. Non è magia, è solo fisica: molta profondità uccide i colori caldi e ti rimangono quelli freddi.

La quantità d'acqua è quello che conta qui. Quando guardi un bicchiere, la luce attraversa i pochi centimetri d'acqua senza problemi e vedi tutto trasparente. Ma in una piscina con diversi metri di profondità, quella stessa acqua assorbe la luce rossa e lascia passare più quella blu, quindi quello che vedi è quel colore azzurrognolo. È lo stesso effetto che vedi nell'oceano, solo amplificato.

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