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Il dettaglio che fa la differenza è preparare bene la crepa prima di qualsiasi cosa - passa una spazzola di filo o anche un aspirapolvere per togliere tutta la polvere smossa, altrimenti niente attacca bene. Dopo quello, stucco acrilico o stucco di gesso (quello in polvere proprio) funzionano bene, ma il segreto davvero è applicare in strati sottili invece di provare a tappare tutto in una volta, perché così asciuga meglio e non si crepa di nuovo. Una carteggiatina ben fine alla fine lascia tutto impercettibile.

Prova a usare stucco per gesso (quello in polvere che mescoli con acqua) invece del mastice, perché aderisce meglio al gesso e risulta molto più liscio quando asciuga. Dopo basta carteggiare bene con una carta vetrata fine e passare la vernice che diventa invisibile.

Il mastice da solo è troppo debole per questo, lascia una finitura un po' irregolare! Il trucco che funziona meglio è usare stucco acrilico (non quello in polvere, no) perché viene già pronto, impiega meno tempo ad asciugare e riesci a ottenere delle superfici molto lisce. L'accorgimento è applicarlo con una spatola molto più grande di quanto sembri necessario, passando orizzontale e poi verticale così che rimanga ben inserito nella crepa, e quando asciuga basta una leggera carteggiatura con carta abrasiva 120 o 150 che diventa invisibile!

L'intonaco che si spacca così dopo l'estate è quasi sempre per oscillazione di temperatura e umidità, quindi la spaccatura tornerà se non risolvi prima la causa. Sono d'accordo che preparare bene è essenziale, ma il prodotto che davvero funziona è stucco polimerico (tipo Spackle o simile) - ha più flessibilità dello stucco acrilico comune, quindi quando il muro si muove di nuovo, non si crepa insieme. Si applica con spatola, si lascia asciugare, si carteggia bene con carta vetrata fine e poi si dipinge. Se la spaccatura è troppo profonda, applica uno strato, lascia asciugare, poi un altro.

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