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Se cerchi cose attuali, ti consiglierei "The Ministry for the Future" di Kim Stanley Robinson - una distopia cupa sulla catastrofe climatica. "Oryx and Crake" di Margaret Atwood è ancora rilevante anche oggi, nel caso non l'avessi letto. "Eating Animals" di Jonathan Safran Foer affronta il tema in modo abbastanza diretto, anche se è un saggio piuttosto che un romanzo. Altrimenti vale la pena dare un'occhiata ai forum di lettura o a Goodreads, perché lì si discutono costantemente nuovi romanzi sul clima e puoi vedere cosa stanno leggendo le persone in questo momento.
"Oryx and Crake" è in realtà del 2003, quindi non proprio attuale. Piuttosto qualcosa di più recente come "Bewohner" di Clemens Meyer o "Die Leere" di Anna Katharina Hahn, che affrontano la distruzione ambientale in modi molto diversi.
Da me "La luce dell'abisso" di Ned Beauman ha funzionato davvero bene - parla di barriere coralline e della pesca eccessiva, ma lo racconta in un modo che non degenera in propaganda del catastrofismo. 🌊 Aggiungerei anche "The Ministry for the Future" di Kim Stanley Robinson, nel caso tu non l'abbia ancora trovato, perché costruisce davvero scenari interessanti su come diversi paesi affrontano le conseguenze climatiche. In generale, noto che i migliori romanzi su questo tema tendono a mettere a fuoco problemi concreti piuttosto che semplicemente dipingere mondi cupi.
Attenzione: nei romanzi sul clima ti vengono sempre proposti gli stessi titoli, anche se molti sono ormai vecchi di anni oppure hanno un taglio più filosofico che concreto. Meglio cercare libri che non si limitano a descrivere la crisi, ma mostrano come le persone se la cavano - quindi meno apocalittici, più radicati nella quotidianità. "Fertige Menschen" di Burkhard Spinnen o "Das achte Land" di Clemens Meyer vanno più in quella direzione, se vuoi qualcosa di più recente che abbia un vero peso e vada oltre la solita routine dell'apocalisse.
La mia esperienza: cercati libri che affrontano il tema di sfuggita, non come trama principale. "Yellowface" di R.F. Kuang non parla principalmente di crisi climatica, ma la tematica ambientale c'è sottotraccia e il libro resta comunque divertente invece che noioso. Simile "The Ministry for the Future" di Kim Stanley Robinson - probabilmente lo conosci già, ma nel caso: molto ben documentato e racconta da vari punti di vista, senza fare la predica.
Il problema è che molti di questi romanzi tendono a sembrare piuttosto filosofici o cupi, senza mostrare approcci concreti alle soluzioni 🌍 Ti consiglierei libri che si basano invece sulla speranza o almeno sull'agency - tipo "Ferris Bueller" di Christopher Bollen o opere più recenti che usano il cambiamento climatico come scenario, senza deprimervi completamente. Meglio se scegli qualcosa che corrisponda ai tuoi interessi tematici, ma che non sia solo apocalisse, bensì che mostri anche persone che se ne fanno carico o vogliono cambiare le cose.
Nello specifico per titoli più recenti in lingua tedesca: "Schattenwald" di Charlotte Link (2020) unisce temi climatici con elementi thriller, così da non scivolare nella didascalia, e "Die Salzprinzessin" di Meike Winnemuth affronta la scarsità d'acqua attraverso un approccio molto personale piuttosto che astratto. Se preferisci invece opere internazionali, "The Ministry for the Future" di Kim Stanley Robinson è davvero interessante - l'approccio è meno cupo e apocalittico e più focalizzato su soluzioni pratiche, anche se la lunghezza può scoraggiare. Quale genere ti piace di più, piuttosto la distopia o riferimenti alla realtà contemporanea più realistici?
La maggior parte dei romanzi sul clima che escono adesso si impantana in questa dicotomia tra speranza e apocalisse - però c'è anche una via di mezzo. "Ferris Wheel" di Nicholas Royle oppure "The Ministry for the Future" di Kim Stanley Robinson funzionano meglio perché sviluppano scenari concreti senza predicare in modo moralistico. Piuttosto dai un'occhiata ai libri consigliati dagli attivisti ambientali o dagli scienziati stessi - loro di solito hanno meno voglia di cose melodrammatiche e più voglia di realismo.
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