Non lasciare perdere così e basta - vale la pena di insistere, soprattutto perché non te l'hanno detto prima. Io stessa ho subìto la stessa cosa. Qualche anno fa ho ordinato dell'attrezzatura per l'allenamento da un rivenditore più piccolo e hanno provato a farmi pagare una commissione di restituzione del 20% su un articolo che non avevo nemmeno aperto. Quando ho controllato la loro pagina sulla politica di reso, la commissione era sepolta in caratteri microscopici in fondo, in una sezione che mi era sfuggita durante il checkout. Li ho chiamati in causa, ho fatto notare che la maggior parte delle persone non l'avrebbe vista, e alla fine hanno rinunciato alla commissione. L'azienda praticamente ha ammesso che avrebbe dovuto metterlo più in evidenza.
Ecco cosa farei prima: torna sul loro sito e cerca dove indicano questa commissione - la loro politica di reso, le FAQ, le pagine di checkout, tutto. Fai screenshot o documenta tutto. Poi contatta il loro servizio clienti e spiega che non hai trovato un'informativa chiara su questa commissione prima di fare l'acquisto. Sii diretta, non arrabbiata. La maggior parte delle aziende collaborerà se riesci a dimostrare che la commissione non era stata presentata chiaramente all'inizio. Se si ostinano e rifiutano, hai opzioni - puoi contestare l'addebito con la tua società di carte di credito e spiegare che una commissione importante ti è stata nascosta al momento dell'acquisto.
La realtà è che anche se i rivenditori *possono* applicare commissioni di restituzione, l'informativa deve essere ragionevole e visibile. "Sepolta in carattere da 9 punti a pagina 47 dei termini" non basta. Hai margine di manovra qui, quindi usalo con educazione ma fermezza.