Quello che mi ha davvero aiutato è stato non cercare di scegliere tra rendimento e crescita, ma vederla come due necessità diverse. Se hai davvero bisogno di cash regolare, gli ETF a dividendi hanno senso. Se puoi aspettare e lasciare che i tuoi soldi lavorino, è meno pertinente. Quindi prima domanda onesta: vuoi davvero dei soldi che arrivano ogni trimestre, o stai solo cercando di non sentirti stupido con liquidità che dorme?
La cosa che nessuno ti dice è guardare il rendimento netto dopo le spese di gestione. Molti confrontano il rendimento lordo (4%, 5%) senza vedere che l'ETF ti toglie lo 0,3-0,5% all'anno solo per esistere. Quindi alla fine tocchi tipo il 3,5-4,5% reale. Non è poco ma è meno affascinante di quello che gridano sui forum. E poi c'è la questione delle tasse: i dividendi non sono soldi gratis, devi dichiararli e pagare sopra.
Il mio consiglio pratico: prima di lanciarti, metti una parte (tipo un terzo) in ETF a dividendi se ti piace l'idea di avere qualcosa che arriva regolarmente, ma il resto in tracker più ampi (tipo MSCI World o CAC 40) o anche obbligazioni se sei davvero allergico al rischio. Ti evita di farti un'autolesione puntando tutto su una sola strategia, soprattutto che il mercato cambia continuamente. Che orizzonte hai davvero in mente, nei prossimi 5 anni o più?