La questione dell'esclusività dipende davvero da cosa stai cercando di ottimizzare. Gli algoritmi di Amazon tecnicamente non ti penalizzano per una distribuzione più ampia, ma premiano l'esclusività tramite KDP Select - ottieni accesso ai pagamenti di Kindle Unlimited e puoi lanciare promozioni che aumentano la visibilità. Se i lettori di KU rappresentano una fetta enorme del tuo pubblico potenziale, restare esclusivo potrebbe portarti più guadagni iniziali. Ma ecco il punto: ti stai bloccando nell'ecosistema di una sola piattaforma, e se l'algoritmo di Amazon non favorisce il tuo libro (cosa che dipende dalla fortuna), non hai altri posti su cui contare.
Distribuire in modo ampio significa dividere l'attenzione tra più negozi, il che sembra dispersivo fino a quando non realizzi che stai effettivamente raggiungendo gruppi di lettori diversi. Chi sfoglia Apple Books potrebbe non usare mai Kindle. Le biblioteche e i negozi indipendenti spesso fanno ordinazioni tramite IngramSpark. Draft2Digital ha i suoi stessi strumenti di scoperta. Perdi il boost di KU, certo, ma guadagni resilienza - se l'algoritmo di una piattaforma sta facendo i capricci quel mese, i tuoi altri canali continuano a funzionare. La maggior parte degli autori che distribuiscono in modo ampio riferisce guadagni più stabili e prevedibili, anche se i picchi non sono così alti.
Secondo me: se hai pazienza e non ti importa di una crescita iniziale più lenta, la distribuzione ampia tende a resistere meglio nel corso di un anno o due. Inoltre mantieni molto più controllo - puoi aggiustare i prezzi, lanciare promozioni diverse su piattaforme diverse, sperimentare senza essere bloccato. La trappola dell'esclusività è reale per gli autori che inseguono vendite veloci, ma è proprio una trappola. Inizia con una distribuzione ampia, raccogli dati su dove si trovano veramente i tuoi lettori, e regolati di conseguenza. Puoi sempre passare all'esclusività in seguito se una piattaforma sta chiaramente dominando le tue vendite comunque.