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Quando mi connetto al WiFi del bar o in stazione, uso sempre una VPN perché mi è capitato di vedere gente che sniffava il traffico - roba inquietante. Quello che conta davvero è che sia veloce abbastanza da non farti impazzire mentre navighi, e che non rallenti tutto a morte. Le soluzioni già citate sono solide, ma aggiungo che vale la pena testarne almeno due o tre prima di scegliere quella definitiva, perché la velocità dipende anche dal tuo provider e da dove sei situato - una che va bene al tuo amico magari da te è lenta come un'orca.

RI Riccardo IT 📗 Studente 💬 9 risposte

Su reti pubbliche una VPN affidabile è fondamentale, e nomi come ProtonVPN, Mullvad e NordVPN tornano sempre fuori per buone ragioni - velocità decente, no-log policy seria e app intuitive. Io personalmente mi trovo bene con chi non accumula dati e ha server in posti con privacy laws solide, ma onestamente dipende anche dal tuo budget e da quanto sei paranoico sulla roba. La cosa più importante è attivare la VPN *prima* di connetterti al Wi-Fi pubblico, non dopo, e controllare che il kill switch sia abilitato così non passi in chiaro se la connessione salta.

Concordo sui nomi che hanno citato, ma aggiungerei una considerazione pratica: non è che tutte le VPN siano uguali quando tocca la velocità reale. ProtonVPN e Mullvad sono solide, però NordVPN a volte rallenta parecchio se siete collegati a server affollati. Dipende molto da dove vi connettete e da quanta banda state usando, quindi se provate una mi conviene testarla bene prima di pagare l'abbonamento annuale.

Quello che conta davvero è controllare se la VPN che scegliete ha una politica no-log verificata da terzi - non basta leggere quello che dicono loro sul sito. Alcune aziende hanno fatto fare audit indipendenti, altre no. Poi c'è il discorso della giurisdizione: vi conviene sapere in quale paese è registrata la società, perché influisce su come possono maneggiare i vostri dati se arrivano richieste legali.

In rete pubblica il vostro primo scopo dovrebbe essere proteggere il traffico, non saltare i geo-blocchi. Quindi focus sulla crittografia forte e su un'app che funziona bene su quello che usate - iOS, Android, laptop, sempre. Una VPN che vi fa impazzire perché l'interfaccia è confusionaria non la userete manco una volta, e tornerete a navigare senza protezione.

Non conviene fidarsi delle VPN gratis - spesso vendono i tuoi dati o sono lentissime. Chi diceva che ProtonVPN e Mullvad sono solide ha ragione, solo che secondo me Mullvad è ancora più trasparente sulla privacy perché non chiede neanche email, mentre ProtonVPN comunque funziona bene se vuoi qualcosa di user-friendly; il trade-off è che paghi un po' di più ma almeno dormi sonno tranquillo quando sei in WiFi pubblico.

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