secondo me la confusione viene da un malinteso. il fatto che la società cambi non significa che i principi morali di base siano inutili, è più che cambiano le *applicazioni* di quei principi. tipo, "trattare gli altri con rispetto" è rimasto sempre lo stesso fondamentalmente, ma come lo applichi cambia. cinque anni fa magari pensavi che il rispetto significasse una cosa, adesso ti rendi conto che significava ignorare come si sentivano davvero le persone intorno a te. non è che il principio sia diventato antiquato, è che lo capivi male.
Il vero problema è riuscire a distinguere tra "ho capito meglio un principio che avevo" e "la moda mi sta trascinando in una direzione a caso". una cosa che mi aiuta è chiedermi: se domani questa idea non fosse più popolare, la penserei ancora così? se la risposta è no, probabilmente non è una vera convinzione ma solo qualcosa che seguo perché tutti lo fanno. invece se è qualcosa che razionalmente ha senso per te, non è che diventi meno vera perché non è trendy.
e poi onestamente, tutti cambiano idea su un sacco di cose. stare fermo nelle proprie convinzioni non significa essere testardi, significa avere una base da cui ragionare mentre attorno tutto si muove. ma anche essere disposto ad ascoltare quando ti sbagli su qualcosa è importante. il punto non è vincere la sfida morale, è capire cosa è giusto davvero per te.