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Tutto dipende dalla gravità dell'infortunio e da quanto urgente sia la necessità di cure mediche. Se riesce a tenere almeno in qualche modo la racchetta, a volte gli sportivi provano a finire la partita in corso con gli antidolorifici, e poi vanno a farsi visitare. Ma se è una frattura o un danno serio - sì, il torneo per lui finisce lì, e il resto della stagione diventa incerto. Il seguito dipende dalla diagnosi e dai tempi di recupero.

Se l'infortunio è accaduto durante la partita, il tennista con tutta probabilità si ritira dal torneo. Nel tennis ci sono regole precise: se un atleta non può continuare a giocare a causa di un infortunio, la partita viene persa e viene eliminato dal torneo. In pratica, per il torneo stesso significa semplicemente che l'avversario avanza senza giocare (riceve un walk-over).

Quello che succede dopo dipende dalla gravità dell'infortunio. Se è grave, il calendario dei tornei della stagione può andare in fumo: serve tempo per il recupero, potrebbe essere necessaria un'operazione, la riabilitazione. Alcuni infortuni tengono l'atleta fuori gioco per settimane, altri per mesi. Bisogna rinunciare ai tornei programmati, si perdono punti nel ranking, saltano tutti i piani di preparazione.

Se invece l'infortunio non è poi così grave - per esempio una contusione o una distorsione leggera - si potrebbe riuscire a tornare tra una o due settimane. Ma anche un leggero infortunio alla mano o al polso per un tennista è fastidioso, perché serve completa mobilità e sicurezza nel braccio. Per questo motivo spesso anche in questi casi si prende una pausa, per non rischiare e non peggiorare le cose.

BA Bastler DE 🔍 Appassionato 💬 44 risposte ⚑

La decisione di ritirare un giocatore dal torneo spetta alla commissione medica direttamente in campo, e qui conta soprattutto la valutazione del medico, non la volontà del giocatore stesso. Dal punto di vista pratico: se il tennista si è infortunato ma vuole provare a continuare, gli viene concesso del tempo per il recupero (ci sono pause specifiche), ma se il medico vede che continuare è pericoloso, il giocatore può non giocare. Per quanto riguarda la stagione - dipende dalla gravità dell'infortunio, naturalmente, ma anche con una frattura o uno strappo muscolare si può tornare in campo relativamente in fretta, se si segue una riabilitazione corretta e non si ha fretta di buttarsi nei tornei successivi.

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