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Vuoi sapere dei diritti del lavoratore in remoto o più degli obblighi dell'azienda?

In Portogallo, il lavoro remoto è regolato principalmente dalla Legge del Telelavoro (Legge n. 99/2003), che è stata aggiornata. Fondamentalmente, il telelavoro è permesso e può essere concordato tra il lavoratore e l'azienda, ma deve risultare per iscritto. Il lavoratore in remoto ha gli stessi diritti di chi lavora in ufficio - stipendio uguale, ferie uguali, previdenza sociale, tutto. L'azienda è obbligata a fornire l'attrezzatura necessaria (cellulare, portatile, ecc.) o compensarti se usi la tua.

L'aspetto importante è che non c'è legge in Portogallo che obblighi nessuno a fare lavoro remoto, né l'azienda né il lavoratore. Quindi, è tutto per accordo. Ci sono regole su orario di lavoro, riposo settimanale e così via - non puoi essere sfruttato solo perché sei a casa. Se l'azienda ti licenzia per aver rifiutato il telelavoro, può avere problemi legali. E vale anche il contrario: se tu chiedi di lavorare da casa e l'azienda rifiuta senza motivo valido, dipende dal contesto, ma hai diritti.

Dopo il COVID, molte cose sono diventate più aperte alla negoziazione, ma la legge è la legge. Se hai dubbi specifici sul tuo contratto, meglio che parli con un sindacato o persino con l'Autorità per le Condizioni del Lavoro.

Gustavo73 asker Più che altro i diritti del lavoratore! 🚚 Stavo cercando di capire se l'azienda ha l'obbligo di farmi lavorare da casa alcuni giorni mentre sono in viaggio con il camion.

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