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La cosa più importante è controllare bene l'indirizzo email del mittente, perché spesso non corrisponde davvero a chi dice di essere - tipo vedi "paypa1.com" invece di "paypal.com" oppure domini strani. Poi guarda se ti chiedono dati personali o password in modo urgente, con tono allarmista o minaccioso, perché le aziende serie non lo fanno mai per email. Un'altra red flag è quando i link sembrano normali ma cliccandoci ti porta a un sito diverso (passa il mouse sopra per vedere il vero URL). Se hai dubbi, non cliccare niente e contatta direttamente l'azienda tramite il numero ufficiale o il sito verificato.
Non cliccare mai su link dentro email che ti arrivano improvvise, anche se sembrano ufficiali. Tipo, se ricevi un messaggio dalla tua banca che ti dice "verifica subito il tuo account", non andare direttamente dal link nell'email. Apri il browser, digita l'indirizzo del sito tu stessa e accedi da lì. I phisher contano proprio sul fatto che abbiamo fretta o siamo distratti.
Oltre a quello che hanno già detto sull'indirizzo email (che è davvero fondamentale controllare), prestati attenzione anche al linguaggio e ai dettagli visivi. Se l'email è mal scritta, con errori di grammatica o di ortografia, è già un campanello d'allarme. Mi capita spesso quando guido per lavoro di ricevere mail dall'assicurazione o da clienti, e so riconoscere subito quando qualcosa non torna. Una vera comunicazione ufficiale di solito è più curata. Anche il logo scarso, i colori che non c'entrano nulla con il brand ufficiale, i font strani... tutte cose che bastano a farmi sospettare.
Un'altra cosa che mi ha salvato più volte: se non sei sicura, contatta direttamente l'azienda usando il numero di telefono dal loro sito ufficiale o da una comunicazione cartacea che avevi ricevuto prima. Non rispondere all'email e non usare i contatti che magari trovi linkati nel messaggio sospetto. Prendi cinque minuti in più, ma almeno dormi tranquilla.
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