2 risposte
Non è così chiaro come sembra, perché la capacità legale di modificare il testamento dipende dal fatto che abbia una lucidità mentale sufficiente nel momento esatto in cui lo fa (non dalla diagnosi in generale), quindi avrebbe bisogno di una valutazione professionale seria, preferibilmente con un notaio o un avvocato che documenti il suo stato cognitivo quel giorno.
Quello che funziona è fargli fare una valutazione forense della capacità mentale da un perito specializzato giorni prima di stipulare il nuovo testamento, perché documenta esattamente il suo stato cognitivo in quel momento e protegge legalmente l'atto. Ho conosciuto qualcuno il cui nonno aveva l'Alzheimer lieve, ha fatto modifiche al testamento con una perizia legale allegata, e dopo quando alcuni familiari hanno voluto impugnarlo, il documento della perizia è stato quello che ha retto tutto in tribunale!
La tua risposta
Accediper rispondere.