Perché si dice « c'è » invece di « sono » con un plurale?

Nathalie FR 📗 Studente 👁 59 ⚑ Segnala Lingue e grammatica

Stavo rileggendo dei vecchi testi e mi pongo questa domanda da un sacco. Tipo « è i bambini » o « è le mie amiche »... tecnicamente non è corretto grammaticalmente? La mia prof di francese al liceo mi diceva che era sbagliato ma tutti parlano così a voce. Quindi devo stare molto attenta quando scrivo o è solo una cosa che è cambiata col tempo?

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reveur83 FR 📗 Studente 💬 23 risposte

Tecnicamente è « c'sono » quello corretto con un plurale, quindi la tua prof aveva ragione. Il fatto è che « c'è » ha preso talmente il sopravvento nell'oralità che c'è una specie di dibattito tra i puristi e la realtà. Nello scritto, soprattutto in qualcosa di formale, dovresti davvero usare « sono i bambini » e « sono le mie amiche ». A voce tutti se ne infischiano e nessuno ti giudicherà, ma un compito o un'email professionale dove metti « c'è » prima di un plurale, si noterà.

lea65 BE 🔍 Appassionato 💬 30 risposte

In realtà cambia parecchio a seconda del contesto. All'orale tutti dicono «c'è» anche con il plurale, è vero, ma nello scritto formale dovresti davvero usare «sono». Tipo in una mail di lavoro, un tema o roba ufficiale, la tua prof aveva ragione a correggerti. Dopo non è che la lingua è cambiata - è solo che il francese parlato e scritto divergono su questo, ed è normale. La differenza è che controlli meglio quello che scrivi, quindi tanto vale seguire la regola quando hai il tempo di rileggerti, mentre all'orale nessuno ti giudicherà per questo.

L'inghippo è credere che perché tutti dicono "c'è" all'orale, puoi scriverlo dappertutto. In realtà, "sono" è la forma corretta con un plurale, e se non lo usi in un contesto un po' formale (mail di lavoro, saggio, compito scolastico), si vede. All'orale tra amici non c'è nessun problema, ma in qualsiasi contesto scritto dove qualcuno ti giudicherà sulla grammatica, è meglio costringerti a dire "sono i bambini" piuttosto che "c'è i bambini". La lingua evolve sì, ma non abbastanza velocemente perché tu possa ignorare la regola ufficialmente accettata.

È una cosa divertente perché "c'est" con il plurale è diventato talmente diffuso che ormai sembra più un'evoluzione naturale della lingua che un "errore" 😅 Tua prof aveva ragione dal punto di vista stretto della grammatica ("c'sont" è tecnicamente corretto), ma onestamente il confine tra "cattiva grammatica" e "la lingua che vive" è sfumato. Nello scritto formale o accademico dovresti davvero usare "c'sont", ti fa un favore. Ma all'orale? Nessuno ti giudicherà se dici "c'est les enfants" - è talmente generalizzato che ormai è diventato quasi la norma parlata.

Io personalmente faccio attenzione perché mi sono già presa commenti quando l'ho scritto male. L'autentica trappola che gli altri non hanno sollevato troppo è che dipende davvero da quello che dici dopo "c'è". Se dici "c'è dei bambini" è chiaramente parlato rilassato, ma "c'è i bambini che corrono" passa meglio perché il verbo dopo fa già il plurale. Tecnicamente sì "sono" è corretto con un plurale, la tua prof aveva ragione, ma francamente se devi scrivere qualcosa di un po' formale (mail, compito, roba professionale) metti "sono" e non avrai problemi. Oralmente nessuno ti giudicherà comunque.

I tuoi prof non avevano torto, ma è uno di quei casi in cui la regola e la pratica si sono davvero allontanate. Grammaticalmente, «c'sono» dovrebbe accordarsi con il plurale, punto. Ma a voce nessuno lo fa, e ormai persino nello scritto è diventato talmente comune che passa quasi dappertutto tranne che in roba davvero formale.

Quello che cambia tutto è il contesto. Se scrivi un'email di lavoro, una lettera importante, un tema per la scuola, faresti meglio a rispettare «c'sono» per non sembrare che stai facendo un lavoro veloce. Ma in un messaggio WhatsApp, un post su un forum, un commento su un social? Nessuno si scandalizzerà. Anche su un CV o una candidatura direi che sta bene mantenere la regola, solo per non fare una brutta impressione.

Quello che è bello del francese è che la lingua non cambia da un giorno all'altro. «C'est» guadagna terreno da anni, e tra tipo dieci anni magari i dizionari inizieranno a accettare entrambe le forme ufficialmente. Per ora è solo una di quelle cose dove la grammatica «corretta» e il francese di tutti i giorni non sono d'accordo, ed è ok gestirla a seconda di chi ti leggerà.

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