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Il datore ha 30 giorni da quando finisce il rapporto per pagare il TFR, quindi se ti sei dimesso a maggio dovrebbe avere già rispettato quella scadenza e non ha scuse. Per la certificazione del periodo lavorativo, puoi chiedergliela per iscritto (anche una mail va bene) e lui è obbligato a fornirtela entro pochi giorni, altrimenti contatta l'Ispettorato del Lavoro della tua regione che ti aiuta a far valere i tuoi diritti.

Se siamo già a settembre, a maggio sono passati più di 30 giorni, quindi il tuo datore ha già ampiamente superato la scadenza legale - non può usare "devo aspettare" come scusa. Quello che dici è giusto: per legge ha 30 giorni dalla fine del rapporto, punto. Sulla certificazione del lavoro (il modello CU o il certificato), quella è un'altra cosa e te la deve dare comunque indipendentemente dal TFR, è un documento che serve per l'INPS.

Se non l'hai ricevuto nulla, manda una PEC al datore chiedendo sia il TFR che la certificazione, con copia a un sindacato o a uno studio di consulenza del lavoro. Spesso basta una carta ufficiale perché si muovano.

A maggio sono passati già quattro mesi, quindi il tuo datore ha abbondantemente superato i 30 giorni previsti dalla legge. Non è una scusa valida dire che deve aspettare ancora - dovrebbe averti pagato già da giugno/luglio. Per quanto riguarda la certificazione del periodo di lavoro, quella è un documento a parte che ti spetta comunque e puoi richiederla formalmente per iscritto, anche adesso. Se continua a non pagare il TFR e non ti fornisce la documentazione, a questo punto conviene che ti rivolga a un sindacato o a uno studio legale che si occupa di lavoro, perché qui la situazione è chiaramente irregolare.

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